IL TEMPO

Sono passati quasi trent'anni da quando con mio padre ho percorso per la prima volta questi sentieri, costeggiando il piccolo torrente che scorre sul fondo di una valle stretta ed angusta, ma così ricca di fascino. Erano momenti unici, trascorsi insieme alla ricerca delle buche migliori per pescare trote, sempre poche e sempre troppo piccole (sia le buche, così come le trote); era una gara continua, ma senza alcuna sconfitta, perchè si vinceva entrambi: in fondo il premio era condividere quei momenti. Trent'anni è un periodo lungo, è un pezzo di vita che non è facile raccontare in poche parole, così come non è semplice descrivere, soprattutto per chi ha scelto la passione della fotografia per esprimere con le immagini le proprie emozioni, quelle sensazioni, quei sentimenti che si provano nel ripercorrere gli stessi sentieri, lo stesso torrente, ma in modo completamente diverso: come padre con al fianco la propria figlia; aspettando che anche il suo fratellino possa accompagnarci nelle nostre uscite.

Osservarla camminare - divertita - mentre supera un passaggio un poco più difficile del normale, percepire la luce che si accende nei suoi occhi mentre, per la prima volta, incontra una salamandra, dopo averla vista solo nelle "fotografie di papà"; sono stati momenti magici, forse irripetibile, vissuti con la consapevolezza che un giorno sarà grande, indipendente, donna... allora potrà percorrre la strada da sola e quello sarà la mia soddisfazione più grande.
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